Nel cuore del Parco Nazionale del Vatnajökull, nascosto sotto la più grande calotta glaciale d'Europa, si trova il Bárðarbunga (Bardarbunga), uno dei vulcani più potenti e affascinanti d'Islanda. Alto oltre 2.000 metri e situato negli altopiani centrali dell'isola, il vulcano è parte di un vasto sistema vulcanico lungo quasi 200 chilometri, responsabile di alcune delle più grandi eruzioni islandesi degli ultimi secoli.

Bardarbunga, il vulcano più potente d’Islanda: dove si trova e perché è così importante
Per chi viaggia in Islanda, il Bardarbunga rappresenta il simbolo della natura primordiale e imprevedibile del Paese. Sebbene la sua posizione remota lo renda difficilmente raggiungibile dal turismo tradizionale, il suo nome è entrato nell'immaginario collettivo dopo la grande eruzione di Holuhraun del 2014-2015, la più estesa in Islanda dalla fine del XVIII secolo. Quell'evento produsse un immenso campo lavico e dimostrò come il sottosuolo islandese sia in continua trasformazione.
Visitare l'Islanda significa anche comprendere la straordinaria relazione tra ghiaccio e fuoco: vulcani attivi, ghiacciai millenari, terremoti e paesaggi in costante evoluzione rendono l'isola una delle destinazioni più affascinanti al mondo per gli amanti della natura e della geologia.
Terremoto e sciame sismico al Bardarbunga: cosa sta succedendo in Islanda
Negli ultimi giorni il Bardarbunga è tornato al centro dell'attenzione internazionale a causa di un intenso sciame sismico registrato sotto la sua caldera. Il 13 giugno 2026 un terremoto di magnitudo 4,8 ha innescato una sequenza di circa 400 eventi sismici nell'arco di poche ore, con diverse scosse superiori a magnitudo 3. Le autorità islandesi hanno innalzato il codice di allerta aeronautica al livello giallo, segnalando un'attività superiore alla norma ma senza indicare un'eruzione imminente.

Secondo l'Ufficio Meteorologico Islandese, non sono stati rilevati tremori vulcanici associati a un'eruzione in corso. Tuttavia, gli esperti osservano da tempo un progressivo aumento dell'attività sismica nell'area e un sollevamento del fondo della caldera di diverse decine di metri dalla fine dell'eruzione del 2014-2015, fenomeni che suggeriscono una lenta ricarica del sistema magmatico.
Gli sciami sismici sono relativamente frequenti in Islanda e non sempre sfociano in eruzioni. Tuttavia, nel caso del Bardarbunga, la combinazione tra l'intensità delle scosse e la storia eruttiva del vulcano induce i vulcanologi a mantenere alta l'attenzione. Per il momento non esistono rischi diretti per la popolazione o per le infrastrutture turistiche, data la posizione remota del vulcano nel cuore degli altopiani islandesi.
Raggiungere il vulcano Bárðarbunga
Raggiungere il vulcano Bárðarbunga non è semplice, e in realtà non è possibile visitare direttamente la sua caldera, perché il vulcano si trova sotto la calotta glaciale del Vatnajökull, in una delle aree più remote degli altopiani islandesi.
Per avvicinarsi al sistema vulcanico del Bárðarbunga e osservare i paesaggi generati dall'eruzione del 2014-2015, le opzioni sono date dalle escursioni guidate specialistiche in super-jeep o trekking glaciologici permettono di avvicinarsi ai margini del sistema vulcanico, ma non al vulcano vero e proprio. Dal punto di vista turistico, il modo migliore per “visitare” il Bárðarbunga è quindi vivere l'esperienza degli Highlands islandesi: i deserti di lava di Holuhraun, i paesaggi di Askja e le immense distese del Vatnajökull consentono di comprendere la potenza di questo gigante nascosto sotto il ghiaccio.