Guida Islanda

Il Trekking in Islanda

Il Trekking è indubbiamente la pratica turistica che permette il contatto migliore con le meraviglie naturali del paese.

landmannalaugar

Mare, montagna, ghiacciai, vulcani, laghi e pozze calde in cui fare il bagno, grotte naturali e grotte di ghiaccio, deserti, pianure, verdissime valli, fiumi, guadi, panorami mozzafiato, arcobaleni, aurore boreali, tempeste di ghiaccio e neve………..questo è il trekking in Islanda; il poter assaporare fenomeni ed aree naturali tanto differenti ma concentrate tutte in uno spazio di territorio relativamente piccolo tanto che tale varietà è praticamente impossibile ritrovarla in nessun altro paese al mondo.

Così avrete la possibilità di fare a zig zag tra i ghiacciai finendo con un magnifico bagno caldo se decidete di compiere il famosissimo Laugavegur (per molte guide turistiche e specializzate “il più bello del modo”) ; oppure fare ad acchiapparella con il mare e con le sue maree se decidete di compiere un trekking nell’ Hornstrandir, estremità nord occidentale dell’isola ed il Landmannalaugar, uno dei più richiesti, anche per il suo grado di praticabilità, adatto anche a camminatori non particolarmente esperti.

I possibili itinerari sono 6 o 7, tutti completamente differenti per tipo di territorio che si attraversa, necessità di attrezzature, possibilità di alloggio ed isolamento dal resto del mondo.

In nessun caso è prevista la possibilità di rifornimenti lungo il percorso e quindi impongono anche uno studio accurato della alimentazione dei partecipanti, dei viveri e del loro trasporto.

Le condizioni atmosferiche sono tra le principali cause della buona riuscita di un trekking e questo implica la scelta quasi obbligata del periodo estivo soprattutto se l’esperienza “escursionistica” dei partecipanti non è delle migliori.

Bisogna tenere presente che non è infrequente lo scioglimento repentino dei ghiacciai (magari dovuti alla presenza di abbondanti precipitazioni o ad innalzamenti della temperatura) e la malaugurata possibilità di ritrovarsi isolati a causa di un improvviso aumento di livello di un fiume, ne tantomeno rimanere bloccati in un rifugio di montagna a causa delle raffiche di vento.

La natura islandese è tanto magnifica quanto “variabile” e “forte” ed è necessario prepararsi con l’adeguata attenzione prima di intraprendere un qualsiasi itinerario tenendo presente che nella maggior parte di questi significa rimanere assolutamente isolati per 2/3 o anche 4 o 5 giorni dal resto del mondo.

Le condizioni meteorologiche vanno attentamente prese in considerazione ed è pratica assolutamente raccomandata quella di informare le autorità locali dei propri spostamenti e della tempistica prevista.

Safe travel Iceland: www.safetravel.is

Oltre al Laugavegur (il migliore per comodità nella organizzazione logistica vista la presenza di ottimi e spartani rifugi lungo tutti i 90 km di percorso) segnaliamo per la loro bellezza e varietà di fenomeni e panorami l’area dell’ Hornstrandir (a nord ovest), di Kverkfjoll (alle pendici del Vatnajokull), dell’Eldgja (a sud) e del lago Askja.

L’ Associazione Amici dell’Islanda, tra i cui fondatori si annoverano anche alcuni tra i primi apritori di itinerari naturalistici e di vie alpinistiche, organizza ogni anno nei periodi estivi dei trekking per escursionisti di tutti i livelli.

Il trekking in Islanda di Islanda.it

 

Islanda.it

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Lascia un commento