Guida Islanda

Che cosa portare in Islanda: in valigia o nello zaino…

La quantità di bagaglio da portare in un viaggio in Islanda dipende dalle attività che intendete svolgere.

Cosa portare
Chi ha intenzione di viaggiare in economia dovrà purtroppo caricarsi di tutte quelle cose di cui i viaggiatori con maggiori possibilità finanziarie possono fare a meno.
In circostanze ideali tende, fornelli e stoviglie si possono dividere fra i vari componenti del gruppo, ma chi viaggia da solo sarà probabilmente sepolto sotto un carico notevole.
Tra gli oggetti dei quali nessuno può fare a meno ( tranne chi alloggia in albergo e pranza al ristorante ) non dovrebbe mancare un sacco a pelo in fibra sintetica, possibilmente in grado di proteggere da temperature fino a -10°C; un coltello mille usi tipo svizzero; un asciugamano, una torcia elettrica ( con lampeggiatore ); una borraccia da almeno un litro; accendini o fiammiferi in contenitore impermeabile; un paio di sostanziosi libri in formato tascabile da leggere nei momenti in cui il tempo è inclemente; prescrizioni mediche; la quantità di rullini o apparecchiature fotografiche che ritenete necessaria.

Attrezzatura da campeggio
Oltre al già citato sacco a pelo, i campeggiatori dovrebbero portare con se le seguenti attrezzature:
– Una tenda, facile da montare (a causa del vento), robusta, impermeabile e possibilmente senza paletti di sostegno; ideale sarebbe una tenda dotata di una veranda esterna dove riporre i vestiti bagnati, le scarpe e l’attrezzatura da cucina
– Un fornellino leggero e un contenitore di alluminio per il combustibile ( sono da preferirsi i fornellini da montagna MSR, i Whisperlite o quelli multicombustibile ai fornellini a gas butano, che sono piuttosto instabili e non funzionano bene quando c’è vento )
– Stoviglie, tazze e utensili ( un kit a incastro è probabilmente la soluzione migliore per ridurre al minimo il peso ed il volume )
– Un telo impermeabile o una coperta termica con strato di alluminio.
Se avete intenzione di fare del trekking, ecco altri oggetti da aggiungere alla lista:
– Ghette
– Bussola e tabelle di deviazione magnetica (fondamentali nell’estremo nord perchè in questa regione la deviazione del nord magnetico può arrivare fino a 80°
– Canna da pesca, ami ed esche
– Cassetta di pronto soccorso
– Cartine del luogo.
Farmacia da viaggio
Chi ha in programma di avventurarsi lontano da strade e centri abitati farà bene a portare con sé una piccola dotazione di medicinali.
Ecco un elenco di ciò che potrebbe esservi utile:
– Aspirina o Tachipirina, per febbre e dolori
– Antistaminici, utili come decongestionanti per raffreddori allergici, orticaria e allergie
– Un prodotto per prevenire il mal d’aria o d’auto ( tipo Xamamina )
– Antibiotici, utili se viaggiate al di fuori delle piste più battute, ma devono essere acquistati con la ricetta medica
– Preparati per alleviare i sintomi della diarrea e della giardiasi ( tipo Imodium e Dissenten )
– Antibiotici intestinali
– Soluzioni reidratanti, per il trattamento della diarrea grave, soprattutto se viaggiate con bambini
– Disinfettanti, mercurocromo e polveri antibiotiche o altri spray secchi del genere, per tagli e graffi
– Una pomata antistaminica, per calmare irritazioni e prurito dovuti a morsi e punture d’ insetti ( tipo Fargan o Prep )
– Garze e cerotti, per piccole ferite
– Forbici, pinzette e un termometro ( ricordate che le linee aeree proibiscono il trasporto di termometri al mercurio )
– Insettifughi ( tipo Autan Extreme )
– Creme protettive e lozioni per il sole, creme contro le screpolature
– Coperta termica con strato di alluminio, per ripararsi dal freddo o fare segnalazioni in caso di emergenza ( nei negozi di articoli sportivi )
– Compresse o soluzioni per disinfettare l’acqua ( tipo Steridrolo o Amuchina ).
Ricordate che le norme di sicurezza non permettono di salire a bordo con liquidi e creme, quindi queste vanno messe nel bagaglio che spedite.
Materiale fotografico e video
La luce dell’ Artico e l’ aria cristallina unita ai lunghi raggi rossi di un sole basso sull’orizzonte, creano incredibili effetti fotografici.

Se a tutto questo si unisce uno scenario spettacolare e gente pittoresca, vi troverete di fronte ad un vero e proprio paradiso dei fotografi.

Esistono parecchie agenzie che offrono itinerari fotografici o sono in grado di fornire istruzioni in merito; se siete interessati vi conviene chiedere alla vostra agenzia o ad un ufficio turistico.
Nel caso utilizzaste apparecchi a pellicola è da tener presente che in Islanda l’attrezzatura fotografica, le pellicole ed eventuali riparazioni sono molto costose, per cui è consigliabile portarsi una scorta di rullini da casa ( il doppio di quanto pensiate vi occorra ) e usarli con parsimonia.

Le pellicole sono reperibili a Reykjavik e ad Akureyri solo durante l’orario di apertura dei negozi; è più difficile trovarle nei piccoli centri abitati, dove scorte e varietà di pellicole sono oramai limitate.
E’ possibile far sviluppare i rullini, ma per gli sviluppi Kodachrome o di altre pellicole che richiedono processi particolari è meglio aspettare il ritorno in Italia.
Per via della luminosità della luce artica e del riflesso causato da acqua, ghiaccio e neve, consigliamo ai fotografi di fare uso di un filtro UV o di un filtro polarizzatore e di un paraluce.
In inverno le macchine fotografiche meccaniche devono essere oliate in modo che i meccanismi non gelino.
Se la temperatura si abbassa sotto i 20°C, anche le macchine fotografiche elettroniche possono avere dei problemi.

Poichè gran parte delle gite turistiche si svolgono a bordo di navi e dato che gli animali selvatici solitamente si tengono a distanza, se volete ottenere qualche risultato visibile portatevi un teleobiettivo e uno zoom.

In compenso avrete moltissime opportunità di utilizzare un obiettivo grandangolare da 28 mm per riprendere ampi paesaggi, cieli spettacolari e panorami urbani.

Islanda.it

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