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Piste interne con il fuoristrada in Islanda

Viaggiare nel centro disabitato dell’Islanda, non è come viaggiare in qualsiasi altra parte del paese. Praticamente non ci sono servizi, alberghi, ponti o garanzie se qualcosa va storto. In alcuni casi non c’è neanche una strada ma solo una pista.

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Piste interne: Sprengisandur
La Guida di Islanda.it

Il vasto e brullo entroterra abbraccia una delle più grandi aree, e sebbene non sia un vero e proprio deserto (riceve fin troppe precipitazioni per essere tale), è ciò che di più simile a un deserto vi è nel continente europeo.

Un tempo le piste interne erano utilizzate durante i mesi estivi come scorciatoie tra le coste settentrionali e quelle meridionali. Era una regione che esisteva solo come barriera tra il luogo dove si era e quello in cui si voleva andare, e i primi viaggiatori se la lasciavano alle spalle il più presto possibile.
Anche oggi, viaggiare nel centro disabitato dell’Islanda, non è come viaggiare in qualsiasi altra parte del paese. Praticamente non ci sono servizi, alberghi, ponti o garanzie se qualcosa va storto. In alcuni casi non c’è neanche una strada.

E’ necessario procurarsi sempre la massima quantitá di informazioni possibili riguardanti la viabilitá tramite l’Ufficio di Viabilitá Pubblica o telefonando ai num. 522-1777, dalle 08:00 alle 16:00, o al 522-1778 attivo 24 ore su 24 e durante i giorni festivi, prima di ogni viaggio e di dotarsi di una mappa particolareggiata del percorso.

info viabilità: www.vegagerdin.is

Guardando quelle distese desolate potreste immaginarvi di essere in Tibet, in Mongolia o, come molta gente ha notato, sulla Luna. Gli stessi astronauti dell’Apollo si sono esercitati anche qui in preparazione del loro sbarco sul satellite.

Le condizioni meteorologiche sono sempre una preoccupazione: spesso sono instabili e la neve non è rara neppure nei mesi estivi di luglio e agosto.
C’è chi ha sperimentato tormente di neve sul Kverkfjoll, tempeste di sabbia e di neve insieme, accompagnate da un vento della potenza di 50 nodi ad Askja e una pioggia orizzontale a cubetti di ghiaccio sul Kaldidalur, e tutto questo in luglio!
Indumenti caldi e protezione adeguata per la faccia e per gli occhi dalla sabbia portata dal vento, sono di fondamentale importanza.

Malgrado gli elementi naturali ogni tanto si scatenino, quest’area propone alcuni tra i migliori percorsi di trekking dell’Islanda, tra cui particolarmente interessante è l’escursione da Landmannalauggar a Thorsmork.
Se vi muovete con un mezzo privato vi si raccomanda di viaggiare in compagnia di un altro veicolo, per cui se uno si impantana l’altro può tirarlo fuori o andare a cercare aiuto.
Portate provviste molto abbondanti, specialmente se potete a malapena disporre di un solo automezzo.

Islanda.it

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