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Kverkfjoll e Hvannalindir Nature Reserve

La caldera a sud è completamente ricoperta da ghiacci mentre quella a nord è per la maggior parte scoperta. Le Montagne di Kverkfjoll sono divise in due aree.

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Topografia

L’ area che comprende due caldere si trova ai margini nord – est del ghiaciaio Vatnajokull.
La caldera a sud è completamente ricoperta da ghiacci mentre quella a nord è per la maggior parte scoperta. Il picco più alto dell’ area è il Skarphedins-tindur di 1936 mt.

Le Montagne di Kverkfjoll sono divise in due aree, la nord e la sud, dal Kverk, un passo selvaggio appollaiato su un ripido muro roccioso. Il massiccio ghiacciaio Kverkjokull scende lungo il passo estendendosi fin dalla calotta del Vatnajokull ad entrabi i versanti delle montagne di Kverkfjoll.

Il complesso di montagne ( Kverkfjallarani ), è costituito da 5 / 6 creste parallele di palagonite.
Il fiume glaciale Kreppa nasce in una valle glaciale creata dal ghiacciaio Bruarjokull mentre il Jokulsa a Fjollum è originato dal ghiacciaio  Dyngjujokull sul versante ovest delle montagne; altri corsi d’ acqua nati dal medesimo ghiacciaio si perdono più ad ovest, al di sotto dei campi di lava.

La rotta antica per le Montagne di Kverkfjoll

Fonti storiche e testimonianze orali raccontano di attraversamenti del grande ghiacciaio del Vatnajokull durante il Medio Evo.
Si trattava della antica rotta di coloro i quali si dirigevano da nord a sud attaccando la traversata ad est della montagna di Kverkfjoll. Ad eccezione di questi passaggi l’ area è sempre stata poco frequentata fino agli inizi del Novecento. Nel 1910 il geologo tedesco Trautz scalò per la prima volta le Montagne di Kverkfjoll. Nell’ estate del 1970 venne costruito il primo ponte sul fiume Kreppa ed una pista si spinse fin alle Montagne di Kverkfjoll passando per Krepputunga, attraverso l’ area di Hvannalindir e scavalcando il passo di Kverkhnjukaskard.
Nel 1971 grazie ad una cooperazione tra i touring club di Fljotsdalsherad, Vopnafjordur e Husavik venne costruito il rifugio di Sigurdarskali.

Geologia

Le Montagne di Kverkfjoll sono posizionate ai margini est di una zona attiva vulcanica che si estende dal fiordo di Oxarfjordur alla penisola di Melrakkasletta e si estendono in direzione sud ovest all’ interno della calotta del grande ghiacciaio Vatnajokull.

Il Kverkfjallarani è chiaramente visibile come una serie di gigantesche fila di picchi che si estendono per 30 chilometri a nord est delle Montagne di Kverkfjoll.

Le montagne attuali sono il risultato di una quarantina di eruzioni che sconvolsero la zona durante l’ ultima era glaciale. Nell’ area di Kverkfjallarani si contano numerose cavità create proprio dal collassamento di camere magmatiche.

Il campo di lava di Lindahraun, che ha un età di circa 2800 anni, è considerato uno dei più recenti dell’ area.

Le colline nei dintorni dell’ area di Kverkfjoll hanno una larga estensione ed una colorazione nera alla sommità e rossastra ai lati causata proprio dall’ affiorare del magma dalle fenditure vulcaniche.

Nel secolo scorso le eruzioni vulcaniche sulle Montagne del Kverkfjoll e al di sotto del ghiacciaio Dyngjujokull hanno provocato enormi piene del fiume Jokulsa a Fjollum mentre è di circa 2000 anni fa la datazione dell’ ultima eruzione devastante per l’ area verificatasi in corrispondenza del Monte Bardarbunga.

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L’ attività geotermale nell’ area delle Montagne di Kverkfjoll

Una delle aree dalle caratteristiche di maggior calore e vastità dei fenomeni geotermali si trova ad ovest delle Montagne di Kverkfjoll. Le piscine di acqua calda si estendono per 3 chilometri di lunghezza ed uno di larghezza, su un altitudine di 1600 / 1700 metri.

Nella parte più a nord del passo di Threngsli ( Þrengsli ), passo che separa in due la valle di Hveradalur ( il cui interno è costituito da una larga laguna spesso coperta di ghiaccio e qualche volta vuota ) da quella di Hveraskal ( la valle bassa di Hveradalur ) si trova Gamur, uno dei più forti geyser Islandesi. Hveratagl è l’ area geotermale posta a nord di Hveraskal, che si estende lungo il crinale e la depressione da esso formato.

Un percorso da trekking è quello che conduce lungo il pendio del Langafonn e da qui lungo la cresta fin al rifugio dell’ Icelandic Glaciological Society. Quest’ ultimo si trova sulle rive di un lago glaciale. La caldera è a circa 600 m di altezza e di 100 m di profondità. Si è formata nel 1959 in una sorta di eruzione esplosiva combinata ad attività geotermale.

La sorgente del fiume che nasce dal ghiacciaio di Kverkjokull è di origine geotermale e determina la formazione di notevoli grotte di ghiaccio nell’ area sottostante. Il flusso di acque calde si riversa dall’ interno delle grotte, scavandole, fin poi nella caldera sottostante una volta apparse sulla superficie esterna.

La vegetazione sulle Montagne di Kverkfjoll

Le Montagne di Kverkfjoll ed il Kverkfjallarani hanno vegetazione tipica di alta montagna. Licheni Grigio pallido, conosciuti col nome di Oraefaostur ( Stereocaulon arcticum ), proliferano in molte parti dei campi di lava delle aree circostanti. In particolare la vegetazione si concentra intorno alle calde pozze di sorgenti di acqua e lungo i pendii della zona di Hveragil

L’ area di Hvannalindir

L’ area di Hvannalindir è un oasi di vegetazione a 640 mt. di altitudine, a nord del campo di lava di Lindahraun, protetta dalla montagna di Lindafjoll e dal campo di lava di Krepputunguhraun ad ovest, e dalla catena del Kreppuhryggur ad est. Nell’ area di Hvannalindir il fiume Lindaa si unisce al Lindakvisl scendendo da sud est dalle pendici della collina cratere di Lindakeilir.

Il nome Hvannalindir deriva dalla pianta “ archangelica ” ( Hvonn in Islandese ), che prolifera indisturbata grazie alla mancanza di greggi nella zona. Si tratta di un ecosistema unico in Islanda e circondata da deserti in tutte le direzioni. Nell’ area si contano circa 32 specie di piante da fiore differenti e circa trenta specie differenti di uccelli avvistate, mentre sei sono quelle considerate stabili e che vi nidificano. L’ area è stata dichiarata protetta nel 1973 dal Iceland Nature Conservation Council ( ora Environment and Food Agency ).

Importanti resti di testimonianze rurali sono conservate nell’ area di Hvannalindir incluse le rovine di una vecchia costruzione al margine del campo di lava di Lindahraun . Le rovine furono scoperte nel 1881 da Þorgils Gjallandi ( Thorgils Gjallandi scrittore naturalista islandese 1851-1915 ) e tre locali collaboratori e vennero rivisitate dall’ archeologo Kristjan Eldjarn ( successivamente Presidente dell’ Islanda ) nella estate del 1941. Probabilmente qusti sono i resti del rifugio del fuorilegge Fjalla – Eyvindur e consorte Halla, che vissero nell’ area di Hvannalindir per alcuni anni dopo il 1767, prima di muoversi verso Eyvindarver lungo il fiume Thjorsa ( Þjorsa ).

Sentieri escursionistici e punti di interesse nel Kverkfjoll

Le Montagne e l’ area di Hvannalindir

Nebbia, tempeste di acqua e sabbia possono verificarsi improvvisamente nell’ area. In particolare bisogna fare attenzione alle zone limitrofe ai ghiacciai e alle grotte, a causa dei frequenti collassi ( in particolare in estate ) e ai crepacci in caso di scarsa visibilità. Per visitare gran parte di queste aree si raccomanda la basilare attrezzatura da ghiaccio ( ramponi, chiodi e corde ), una adeguata copertura e mappa con GPS.

Rifugio di Sigurdarskali – Grotte di Ghiaccio

La distanza dal rifugio al lembo inferiore del ghiacciaio di Kverkjokull ( dove sono ubicate le Grotte di Ghiaccio ) è di circa 3 chilometri. Prestare attenzione ai collassamenti del ghiacciaio.

Mt. Virkisfell – Mt. Biskupsfell

Cominciare l’ itinerario salendo al versante nord il Mt. Virkisfell, 1108 mt. Il Mt. Biskupsfell, 1240 mt. è ad un chilometro e mezzo ad est e può essere facilmente scalato dal versante sud.

Rifugio di Sigurdarskali – Kverkfjallarani – Il burrone di Hveragil

L’ itinerario segue la strada 2 sopra un terrapieno roccioso per poi girare dopo 12 chilometri verso est in corrispondenza di alcune fenditure e colate laviche. In diversi luoghi dell’ area di Hveragil si potranno scorgere alcune pozze calde ad una temperatura di circa 62°C.

Il versante ovest del Mt. Kverkfjoll

L’ itinerario parte dal rifugio di Sigurdarskali in direzione dell’ area delle Grotte di Ghiaccio alla base del ghiacciaio di Kverkjokull. Prosegue costeggiando il ghiacciaio e salendo lungo il versante del Langafonn e la zona di Hveratagl, arrivando al rifugio del Icelandic Glaciological
Society, ad una altitudine di 1700 mt.

Il picco di Skarphedinstindur – Il passo di Kverk – Il rifugio di Sigurdarskali

Dal rifugio del Icelandic Glaciological Society, è possibile camminare a sud – est attraversando la caldera del Kverkfjoll fino al picco di Skarphedinstindur a 1936 mt. La vista sul Vatnajokull è spettacolare. Il picco può essere ridisceso ad ovest del passo Kverk.

Area di Hvannalindir – Fiume Lindaa – Il bacino di Krikatjorn.

Dal dirupo di Hvannalindir si può seguire un lungo sentiero lungo il fiume Lindaa ai margini del campo di lava di Lindahraun a sud verso il bacino Krikatjorn o la collina di Sjonarhaed raggiungendo il sentiero per il burrone di Hveragil.

Le Montagne di Lindafjoll – Il Monte Rifnihnjukur – Il Monte Upptyppingar

La pista che dal rifugio di Sigurdarskali arriva al ponte sul fiume Jokulsa a Fjollum, viaggia attraverso il campo di lava di Krepputunguhraun, a ovest del Lindafjoll e nord – est del Monte Rifnihnjukur a 780 mt.

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