Guida Islanda

I Geyser in Islanda

Tutte le visite in Islanda iniziano a Reykiavik, una città di case basse con i tetti di latta dipinta che da lontano sermbra un vestito arlecchino.

Valle dei Geyser

Valle dei Geyser La Guida di Islanda.it

L’ anima calda dei vulcani arriva fin lì: i vapori e le acqua bollenti del sottosuolo vengono catturate per scaldare gli edifici e le serre, dai rubinetti esce un odore di zolfo che ricorda i bagni termali e le sorgenti calde di cui l’ isola è ricca.

Queste sorgenti sono alimentate da acque di origine superficiale che circolano nel terreno e vengono riscaldate dal magma sottostante attraverso profonde fratture esistenti nella crosta terrestre.
L’uno per cento di esse è costituito da geysers, veri vulcani che funzionano ad acqua anzichè a lava e che sono presenti soltanto in altre due zone del mondo: Stati Uniti e Nuova Zelanda.
L’eruzione di un geyser avviene sostanzialmente in questo modo: nella parte bassa del condotto che congiunge le acque sotterranee ( generalmente freatiche ) alla superficie, l’acqua si riscalda in continuazione per il calore ceduto dalle rocce circostanti.
La grande pressione dovuta al peso della colonna di liquido sovrastante impedisce l’ebollizione alla normale temperatura di 100° C.
Ma poichè, sotto, la temperatura continua a crescere mentre la pressione resta immutata, a un certo punto accade che l’acqua comincia a bollire, si trasforma in vapore e aumenta di volume.
Questo provoca una prima fuoriuscita di acqua dalla bocca del condotto e, di conseguenza, una diminuzione di pressione sulla bolla di vapore sottostante.
Ha inizio così una reazione che si autoalimenta perchè altra acqua comincia a bollire trasformandosi in altro vapore.
L’equilibrio si rompe di colpo e allora tutta la colonna liquida, al di sopra della zona di ebollizione, viene spinta violentemente fuori dal condotto e raggiunge qualche decina di metri di altezza.
Ma le moderne teorie hanno dimostrato che un ruolo importante nella eruzione è svolto dai gas surriscaldati che provengono dal magma e dalle acque sotterranee che scorrono in profondità.

Il più grande geyser d’ Islanda e anche il più famoso del mondo, è stato Geysir.

E’ vecchio di ottomila anni ed è situato in una zona a vulcanismo recente, 150 chilometri a nord di Reykjavik.
Geysir, che in Islanda significa ” eruzione intermittente “, divenne il nome di questa fontana nel 1846 e diede il nome a tutte le sorgenti termali del mondo, trasformandosi nel termine inglese geyser.

Vicino a Geysir c’è Strokkur, che pare sia nato durante un terremoto nel 1294. Molto più piccolo ma più attivo, questo geyser lancia un getto di 18 – 20 metri ogni quattro – cinque minuti.

Geysir invece, si era completamente addormentato nel 1915 è stato risvegliato vent’ anni dopo, artificialmente e grazie all’ intervento dell’uomo.
Oggi spara la sua fontana alta fino a sessanta metri, dove insieme al vapore si mischiano azoto, anidride carbonica, ossigeno, idrogeno e gas rari solo ed unicamente a comando con l’ausilio di normalissimo ” sapone ” che disciolto in scaglie ne provoca il fenomeno.

Strokkur erutta più spesso ed in modo naturale. Il terreno che lo ospita è una collina ricoperta di riolite di colore giallo – bruno e di geyserite opalina grigio – bianca, d’origine idrotermale.

 

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