Guida Islanda

Guida e piste nell ‘ entroterra in Islanda

Per viaggiare in auto per conto proprio sulle piste dell ‘ entroterra dell’Islanda, sulle strade contrassegnate dalla lettera F, è necessario un veicolo affidabile a quattro ruote motrici.

Ricordate che all’interno del paese ci sono solo tre stazioni di servizio e nessuna officina meccanica.

E’ severamente vietato viaggiare nell’interno su strade non contrassegnate dalla lettera F.
Il kit con parti di ricambio e il necessario per le riparazioni dovrebbe comprendere olio di scorta, liquido per i freni, diverse taniche di benzina, un sigillante per il radiatore e il serbatoio della benzina, un condensatore, un filtro per la benzina, una cinghia per la ventola, un pneumatico di scorta, l’attrezzatura per riparare eventuali forature, candele, nastro isolante, fusibili e lampadine.

Fra gli attrezzi, è bene avere un cavo da rimorchio, un badile, un piede di porco, chiavi inglesi, un cric, una torcia, batterie, razzi di segnalazione, un estintore e viveri d’emergenza.
Inoltre è indispensabile un minimo di esperienza per servirsi di tutti questi attrezzi e risolvere gli eventuali problemi di natura meccanica.

Nelle zone dell’entroterra i rischi maggiori sono rappresentati dai fiumi non attraversati da ponti (òbrùadaràr). I fiumi ghiacciati cambiano di frequente il loro corso e i guadi migliori possono non essere gli stessi da una volta all’altra. Tracce di pneumatici che conducono nell’acqua non significano che il fiume possaessere attraversato.

I guadi più larghi spesso sono anche i meno profondi e probabilmente ghiaiosi, quindi più facili da attraversare rispetto ai guadi sabbiosi.
Se l’acqua nel guado arriva oltre l’asse del veicolo, è meglio (se è possibile) entrare a piedi nel fiume e controllare la profondità del letto prima di attraversarlo con l’automobile.
Servitevi di un bastone per tenervi saldi nella corrente e mentre guadate cercate di camminare controcorrente.
Se la corrente è forte o l’acqua è profonda, usate un dispositivo di galleggiamento e una sagola di salvataggio.
Prima di entrare con l’auto in acqua profonda fino al polpaccio, coprite il sistema di distribuzione e di avviamento con uno straccio di lana e spegnete le luci.
Durante la traversata non fermatevi nel mezzo del fiume, a meno di essere sicuri di non poter continuare e di voler tornare indietro.

Le piogge forti provocano l’innalzamento del livello dell’acqua e nelle giornate più calde si verifica un considerevole scioglimento dei ghiacci.
In entrambi i casi, corsi d’acqua normalmente tranquilli possono diventare, quasi senza preavviso, fiumi torrenziali impossibili da attraversare.

Il momento migliore per attraversare il fiume è la mattina presto, preferibilmente non prima di 24 ore dopo un temporale. Se il fiume trasporta molta vegetazione o sentite il rumore di sassi che rotolano sul letto del fiume, non cercate di guadarlo. Aspettate che il livello dell’acqua scenda.

Ricordate che i fiumi che scorrono in passaggi stretti possono essere profondi, quindi più il guado è ampio meno il fiume è profondo. La corrente è più forte e impetuosa al centro di tratti dritti e subito dopo le anse. Osservate come scorre il fiume e scegliete un punto dove l’acqua sia il più lenta possibile.
Non cercate mai di attraversare a monte di una cascata ed evitate di attraversare corsi d’acqua in piena, riconoscibili per l’acqua sporca, calma e ingombra di detriti e di vegetazione. Una superficie tranquilla indica che il fiume è troppo profondo per essere attraversato a piedi e probabilmente anche con la jeep.

Un altro pericolo per la guida è la sabbia trasportata dal vento. Durante la tempesta le tracce possono scomparire nei cumuli di sabbia e persino i veicoli a quattro ruote motrici possono impantanarsi. Se viaggiate in zone soggette a tempeste di sabbia è meglio moversi insieme ad un altro veicolo e portarsi dietro un robusto cavo da traino.
Vi serviranno anche delle cartine dettagliate, una bussola, un GPS ( per i tratti piu difficili), razioni di cibo per i casi d’emergenza, un badile e mezzi per proteggere occhi e pelle dalla sabbia.

Per avere maggiori informazioni sulla guida nell’entroterra del paese, sappiate che gli uffici turistici distribuiscono diversi opuscoli.

sito internet: how to drive in Iceland

info condizioni e apertura strade in tempo reale: www.vegagerdin.is

Strade di montagna

Le strade di montagna, sono classificate dal “Public Roads Administration” e dal “Nature Conservation Council”.
Tutte le strade di montagna sono ricoperte di ghiaia e molti fiumi non posseggono ponti.
Bisogna fare molta attenzione guidando sulle strade di montagna, specialmente se si incontrano veicoli nella direzione opposta.
L’Islanda è nella zona della tundra, un’area climatica che si estende su buona parte dell’emisfero settentrionale.
Le zone che sono a più di 300 mt. sul livello del mare sono definite altipiani; il clima sugli altipiani è variabile e queste regioni sono generalmente innevate anche nei mesi estivi.
I viaggi negli altipiani dell’Islanda hanno subito un considerevole incremento negli ultimi anni; questo riflette uno sviluppo delle attività dedicate al tempo libero ed un miglioramento dei veicoli, resi più adatti ai viaggi all’interno del paese, in percorsi accidentati.
Durante la primavera e la prima estate, quando la neve ed il ghiaccio si sciolgono, sia le strade che la vegetazione sono molto vulnerabili e facilmente danneggiabili, questo perchè le estati sono brevi e piuttosto fredde, per cui la vegetazione ha periodi di crescita limitati.
L’estate sugli altipiani dura solo un mese e mezzo ed è proprio questo il periodo della crescita della vegetazione, molto lenta e sensibile ad ogni variazione.
Il grande rischio è rappresentato dall’impatto con il traffico dei veicoli, specialmente nei percorsi fuoristrada, che, lì dove non sono necessari, sono vietati dal “Nature Conservation Act”.
Il suolo e la vegetazione sono molto sensibili al traffico e, persino coloro che passeggiano, possono causare danni al terreno che sono rimediabili solo lentamente e talvolta non del tutto.
Anche l’uso, in primavera, di macchine per rimuovere la neve, quando il manto nevoso è limitato, può recare gravi danni.
Ogni escursionista può infliggere danni permanenti alla vegetazione, così tutti i visitatori degli altipiani sono tenuti a trattare il naturale sviluppo della vegetazione con cura e rispetto.
Vi sono diverse aree protette negli altipiani interni: Hveravellir, Landmannalaugar, Mt. Askja, Herdubreidarlindir, Hvannalindir, Pjòrsàrver, Lakagìgar, il distretto rurale di Skùtustadir e Lònsoraefi.
Queste aree protette hanno regolamenti speciali; i visitatori devono rispettare le regole e osservare tutte le indicazioni fornite dai custodi.
Importanti sono le istruzioni per guadare i fiumi.
Accertarsi della corrente, della profondità e della natura del letto del fiume.

E’ fondamentale avere informazioni sulla dislocazione dei luoghi di campeggio e dei rifugi prima di entrare negli altipiani.
Il pernottamento nei rifugi va solitamente prenotato per tempo poichè generalmente hanno spazio limitato.
La sistemazione non può essere garantita, nella stagione estiva, con dei margini di avviso ristretti.
Per questo motivo è consigliabile portarsi dietro una tenda.
La temperatura può scendere sotto lo zero e la neve non è improbabile nei mesi estivi.
Consultare sempre i bollettini meteo prima di inoltrarsi in montagna, tenendosi comunque sempre aggiornati sulle variazioni.
E’ possibile ascoltare il bollettino meteo in inglese tutti i giorni alle 7,30 sulla radio nazionale, dopo il notiziario in inglese.
La benzina e il gasolio sono in vendita solo in tre località negli altipiani centrali, così è fondamentale rifornirsi anche di scorte all’ultima stazione di servizio prima di entrare negli altipiani.
Non aspettatevi che qualcun’altro abbia scorte anche per voi.
I “guardaparchi” e i “guardiani dei rifugi” sono ovunque in prossimità dei principali centri turistici degli altipiani.
Il loro compito è quello di assistere i visitatori, fornire notizie sul territorio e informazioni sul regolamento vigente.
Sono i custodi di luoghi di naturale bellezza e i visitatori devono accettare la loro autorità.

Le piste interne

La maggior parte delle piste dell’interno rimangono chiuse al traffico fino ai primi di luglio e spesso più a lungo, a causa delle numerose pozzanghere e del fango che le rendono completamente impraticabili.
Quando tali piste vengono aperte sono transitabili solamente con veicoli a 4 ruote motrici e si consiglia vivamente di viaggiare in compagnia di altre vetture.
Si prega di procurarsi sempre la massima quantità di informazioni possibili riguardanti la viabilità prima di ogni viaggio verso l’interno e di dotarsi di una mappa particolareggiata della zona da percorrere.

Poichè non esistono ponti ed i guadi sono difficoltosi, si sconsiglia la guida a chi non è particolarmente abile nel fuoristrada.

Date di apertura delle piste interne

In generale, non si può fissare una data certa poichè, anche se una strada è considerata transitabile, bisogna tener sempre conto delle condizioni meteorologiche e della quantità di neve presente sugli altipiani.
Lo stato della coltre di neve è il fattore più importante nello stabilire le date di apertura delle strade di montagna.
Le strade sono spesso molto bagnate dopo il disgelo primaverile e questo può far si che le strade restino chiuse al traffico.
Nel caso in cui le strade di montagna attraversino aree naturali protette, le strade possono non essere aperte fino a quando tutta l’area non è in condizioni adatte a poter sopportare l’afflusso dei visitatori, anche se la strada in se è libera dalla neve e potrebbe sostenere il traffico.
Informazioni più dettagliate si possono trovare sulle mappe pubblicate settimanalmente dalla “Public Roads Administration” e dal “Nature Conservation Council” durante la primavera e l’inizio dell’estate.
Dal 1989, “The Public Roads Administration” e “Nature Conservation” hanno pubblicato mappe che indicano settimanalmente le condizioni delle strade di montagna durante la primavera e la prima estate.
Le mappe sono pubblicate ogni giovedi.
Circa 300 copie delle mappe sono distribuite presso hotel, centri di informazione turistica e dalle agenzie di viaggio.

Si prega di procurarsi sempre la massima quantità di informazioni possibili riguardanti la viabilità, tramite un’agenzia di viaggio, un ufficio informazioni turistiche o l’Ufficio per la Viabilità Pubblica, tel: 522 – 1777, ogni giorno ore 8:00-16:00, oppure al 522 – 1778  www.vegagerdin.is , prima di ogni viaggio verso l’interno, e di dotarsi di una mappa particolareggiata della zona da percorrere.

 

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