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Grotte di scorrimento lavico in Islanda

Durante la fuoriuscita di grandi quantità di lava dal sottosuolo, si generano delle gallerie di scorrimento del magma, generate dal raffreddamento della parte esterna di questi flussi.

Una volta esaurita la fuoriuscita della lava, ne rimane, per così dire la “scocca”. Questo fenomeno, tipico di aree a forte attività vulcanica, genera delle cavità anche di notevole grandezza e lunghezza.
In Islanda, terra di vulcani e di recenti ed antiche eruzioni, questo fenomeno è presente in diverse zone del paese, offrendo anche spettacolari cavità laviche, di dimensioni tra le maggiori al mondo.

grottasurtshellir

Surtshellir cave
La Guida di Islanda.it

Tali formazioni hanno generalmente un corpo centrale, una camera principale o un ” terrazzamento sotterraneo ” da cui si diramano altri canali secondari.
Spesso infatti si parla di ” sistemi “, in quanto formazioni collegate a ramificazione. In esse si possono ammirare differenti formazioni rocciose, dalle più svariate conformazioni, costituitesi a seconda della composizione fisico – chimica dei magmi e dal processo di raffreddamento, più o meno rapido, alle quali i materiali sono stati sottoposti.
A volte si tratta di formazioni fragilissime ( stalattiti e stalagmiti di lava, cannule sottilissime, cascate di roccia vetrificata ) che sono state messe seriamente a repentaglio dai visitatori. Per tale motivo le aree sono per la maggior parte chiuse e regolamentate nell’accesso e perlustrazione.

Campo di lava di Hallmundarhraun

Nella regione di Hvitarsida, nei pressi della località di Husafell, in prossimità dei ghiacciai Langjokull e Eiriksjokull, nei dintorni della di Kalmantsuga e della fattoria Flotsutunga, è possibile visitare il grande campo di lava di Hallmundarhraun, con il suo vasto sistema di grotte di scorrimento lavico, uno tra i maggiori al mondo per estensione. L’ intera area è sottoposta ad un regime di conservazione del territorio, inquanto costituito da rare formazioni naturali preservate dalla legge e sotto il controllo delle autorità di conservazione nazionale.

Il sistema è costituito da 3 grandi complessi:

– la grotta di scorrimento lavico di Kalmanshellir lunga ben 4 km. Interamente ispezionata 1993 è la maggiore per estensione in Islanda.

– le grotte di scorrimento lavico di Surtshellir ( lung. 1970m alt. 37m temp. 2-5° ), Stefanshelli ( lung. 1520m temp. 2-5° ) e Ishellir ( lung. 500m temp. 0° ) che costituiscono un ” sistema ” la cui lunghezza complessiva è di circa 3,5 km. Queste grotte sono raramente visitate e l’ ingresso è consentito solo con guida al seguito.

sito info: Surtshellir cave.

– la grotta di scorrimento lavico di Vidgelmir (lung. 1585m) è anch’essa una tra le più estese per lunghezza anche se colpisce più il suo volume di circa 148.000 m³. Una volta entrati nella sua stretta entrata ( a volte chiusa dal ghiaccio ) la grotta si apre per tutta la sua grandezza. Tracce di presenza umana in essa rinvenute sono conservate presso il museo nazionale della capitale.
L’ accesso è strettamente controllato, dato che la maggior parte delle stalattiti e delle formazioni rocciose sono state danneggiate.

Sito info: Vidgelmir cave

Grotta di scorrimento lavico di Raufarholshellir

La grotta è facilmente raggiungibile ad est della ring road quando questa piega verso la cittadina di Thorlakshofn e verso il sud del paese. E’ lunga 1360 metri larga dai 10 ai 30 e alta circa 30. Formatasi durante un eruzione effusiva intorno all’ anno 1000. La sua visita è un po’ difficoltosa a causa della pavimentazione, spesso accidentata e con presenza di formazioni di ghiaccio. In essa sono presenti notevoli formazioni di lava, anche se la vicinanza ed il facile accesso hanno determinato un suo logoramento causato dalla continua presenza di visitatori.

Sito info: Raufarholshellir cave

Grettishellir 2

Nella zona del Kjolur a circa 2 km a sud di Rjupnafell, si estende la larga collina lavica che dal Dùfufell va a Kjalfell e sotto la quale si snoda la grotta di scorrimento lavico conosciuta col nome di Grettishellir 2. Scoperta intorno agli anni 70, la sua particolarità è costituita dalle molteplici e differenti formazioni laviche presenti al suo interno. Un articolato sistema di gallerie basse e larghe, pieno di ” foreste ” di stalattiti che uniscono suolo e volta in modo da fornirle un aspetto veramente particolare.

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