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Budahraun Nature Reserve e la spiaggia di Arnarstapi e Hellnar

Ci sono 2 riserve naturali nella regione di Snaefellsbaer; Budahraun e la costa di Arnarstapi e Hellnar.

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Molti sono i percorsi per escursioni, ed i viaggiatori che decidono di visitare la Riserva Naturale di Budahraun troveranno informazioni e assistenza dal personale del parco,sempre molto disponibile e lieto di poter essere d’ aiuto.

Rimanere sui sentieri segnalati, guidare auto e biciclette solo su strade ove è espressamente consentito e, nel caso di escursioni a cavallo, è vietato uscire dai sentieri e dai percorsi segnalati.
La ” Nature Conservation Division ” e la ” Environment and Food Agency of Iceland ” sono direttmente responsabili della preservazione dell’ ambiente.

Budahraun Nature Reserve

L’ area di Budahraun è stata dichiarata area protetta nel 1977.
Il vulcano al centro del campo lavico, alto 88 metri è stato protagonista di una maestosa eruzione tra i 5.000 e gli 8.000 anni fa.
La maggiorparte della colata è ora al disotto del mare. Il campo di lava è conosciuto per le sue tre caratteristice colorazioni; quella giallo – verde per le olivine, bianca a causa delle plagioclase e nera per le roccie pyroxene. La spiaggia di Budir è di sabbia e pura olivina. La parte est del Budahraun è sede di numerose grotte. La più conosciuta è quella di Budahellir.

Flora e Fauna

Sono circa 130 le specie vegetali presenti nel parco mentre si possono trovare quali abitanti del luogo Volpi, Visoni e Topolini selvatici, molte specie di uccelli ed insetti. Le Foche sono comuni lungo le spiagge mentre a volte è possibile avvistare qualche Falena al largo della costa.

Storia

Budir è un importante località nella storia del primo sviluppo economico islandese. Già la saga Eyrbyggja nomina Hraunhafnaros ( ora Budaos ) quale porto commerciale.
A circa 3 chilometri si trova Frambudir vecchio villaggio di pescatori. Il nome deriva dalla parola islandese verbud ( rifugio dei pescatori ), le cui rovine sono ancora visibili. Così come sono visibili ancora i resti delle installazioni della German Bremen Merchants. Nel 1799 la zona di Stadarsveit fu soggetta ad una delle peggiori tempeste che la storia islandese ricordi. La marea si spinse oltre 3 chilometri all’ interno della costa, trascinando quasi l’ intera area commerciale di Budir in mare. Al termine del 19° secolo l’ area venne trasferita sul lato ovest della foce del fiume.
Il censimento del 1703, riporta che a Budir erano registrati ben 100 abitanti. Tutti gli abitanti dell’ area, tra il fiume Hvita nel Borgarfjordur fino a Budahraun, transitavano per Budir. Ai piedi del monte Axlarhyrna c’è la fattoria Oxl, nota per essere stata la casa del serial killer Axlar – Bjorn, reo confesso, nel 16.mo secolo, dell’ omicidio di ben 9 viandanti, anche se quelli effettivamente dispersi erano il doppio.
La chiesa di Budakirkja ( attualmente nell’ultimo luogo dove è stata spostata nel 1984 ) risale al 1703 per opera di Bent Larusson e attualmente appare nella versione restaurata del 1848 ad opera di Steinunn Sveinsdottir.

La spiaggia di Arnarstapi ed Hellnar

L’ area di 58 crateri lungo la costa di Arnastapi ed Hellnar è stata dichiarata area protetta nel 1979. Sono molte le sculture naturali modellate dall’ erosione dalle onde del mare. La natura del campo di lava di Hellnahraun ( vecchio di circa 3.900 anni ) è dovuta al vicino cratere Jokulhals, ora coperto dai ghiacci.

Fauna

La fauna è fondamentalmente costituita da un’ ampia varietà di uccelli e una ricca presenza di pesci, tra i quali; Delfini, Balene, Orche e Salmoni e lungo le coste è possibile vedere le Foche.

Arnarstapi ed Hellnar

I nomi di Arnarstapi ed Hellnar sono originari della saga di Bardur, mezzo uomo e mezzo gigante, di suo fratello Thorkell ( Þorkell ) e delle rispettive famiglie, che in questo luogo vissero e che di mito e leggenda hanno permeato ogni angolo, con i loro nomi e la loro presenza (al porto di Arnarstapi c’è una scultura dell’artista Ragnar Kjartansson dedicata a Bardur). Si dice che il suo spirito risieda nel monte Bardarkista, un masso di palagonite ai bordi della valle di Saxholsdalur.
Le aree più remote si sono lentamente spopolate, quando i pescatori si sono trasferiti nelle aree abitate dei due centri ristrutturati, Arnarstapi nel 1933 e successivamente Hellnar, 1964.
I due villaggi sono state le località più attive della regione dal punto di vista economico, e porto delle compagnie mercantili Danesi ( come dimostrano i relitti visibili sulla costa ), ed agli inizi del 18° secolo avevano una popolazione che variava dalle 150 alle 200 anime. Oggi le località si rianimano unicamente durante l’ estate quando uomini ed uccelli migratori incominciano a ripopolare le coste.

Ad ovest del faro di Arnarstapi si possono ammirare le cave di Stapagjar. Cavità formate dal mare nelle rocce basaltiche della costa. Sono tre denominate; Eystrigja, Masargja e Midgja. Analoga, ma a Hellnar, si può ammirare quella di Badstofa.

Diverse sono le possibilità di pernottamento nelle località di Budir, Arnarstapi ed Hellnar. Sia in piccoli hotel che in alcuni campeggi, mentre all’ interno delle aree della riserva non è consentito campeggiare.

Nella Riserva Naturale sono segnati parecchi percorsi sui quali vengono organizzate escursioni guidate durante i periodi estivi. Il percorso più conosciuto è il Klettsgata. Attraversa tutto il campo di lava di Budahraun, partendo da Budaklettur e passando per le grotte di Budahellir. L’ itinerario è molto semplice e si percorre in 3 / 4 ore.
Altri itinerari collegano Budir ad Arnarstapi, ( circa 7 / 8 ore ) e Arnarstapi ad Hellnar ( una ora di cammino circa ) passando per il campo di lava di Hellnahraun. Rovine di antiche fattorie ed antichi crateri si trovano tutto nei dintorni, e tutte collegate da sentieri e percorsi; Solvhamarsrustir, Laugarbrekka e Raudfeldsgja e gli antichi resti del cratere di Bardarlaug sono tutti raggiungibili in poche ore dalle varie località.

I viaggiatori sono pregati di rispettare le regole di condotta, contribuendo così, a rendere la natura piacevole per tutti.

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