Guida Islanda

Assistenza sanitaria: Salute – Farmacie – Soccorso – Assicurazione – Vaccinazioni

Vaccinazioni

Non sono richieste vaccinazioni di nessun tipo per chi si reca in Islanda.

Salute – Farmacie
Questo fattore, unito all’eccezionale servizio sanitario, fanno si che in Islanda la durata di vita media per le donne sia di 80 anni e per gli uomini 75.

In Islanda i viaggiatori non sono esposti a grossi rischi e chi si fa male o si ammala durante il soggiorno troverà assistenza medica di alta qualità ( sempre che non si trovi in qualche zona remota e selvaggia ).
A Reykjavik opera un gran numero di medici e specialisti, molti dei quali ricevono pazienti senza preavviso. In città vi sono anche Uffici di Igiene, con medici di famiglia che ricevono pazienti senza preavviso durante il giorno.
Le farmacie sono chiamate “Apotek” e sono aperte secondo l’orario normale di tutti gli altri negozi, oltre al fatto che c’è sempre a Reykjavik una farmacia aperta 24 ore su 24.

Soccorso medico
Nei giorni feriali è dalle 8,00 alle 17,00 al Tel. 569-6600.
Di sera e di notte dalle 17,00 alle 8,00, in quelli festivi e nei fine settimana 24 ore su 24 si può ricorrere all’ assistenza medica del Laeknavaktin ( medici di turno ) presso l’ Heilsuverndarstooin ( Ufficio d’ Igiene ) in Via Baronstigur n. 47, Is-101 Reykjavik, Tel. 552-1230 per visite sul posto o a casa.
In caso d’ incidente o di grave malattia, i pazienti si possono rivolgere allo Slysadeild ( Pronto Soccorso ) presso il Borgarspitalinn ( Ospedale Civile ), Tel. 569-6600, aperto 24 ore su 24.
Il numero di emergenza ( 24 ore ) in Islanda è il 112.
Esistono centri sanitari e medici professionisti in tutto il paese, sia nei centri maggiori che nei villaggi, alcuni dei quali ricevono i pazienti con poco preavviso.

Assicurazione sanitaria
I cittadini italiani devono presentare la CARTA TEAM, che è l’assicurazione europea per la salute, altrimenti il paziente dovrá pagare le spese di ricovero personalmente.

Prima di partire
Se ti vuoi recare in Islanda per temporaneo soggiorno (turismo, motivi personali, etc.), prima di partire assicurati di avere ricevuto la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (Tessera sanitaria).
Per ulteriori informazioni rivolgersi all’Istituto delle Assicurazioni sociali, Laugavegur 114, IS-105 Reykjavik, Tel:  +354 560 4400 ( orario ufficio: 08.00 – 15,30 ).
Si consiglia comunque un’ assicurazione personale da viaggio contro gli infortuni.

Se avete optato per un viaggio organizzato, l’ assicurazione sarà senz’altro inclusa nel ” pacchetto “, ma controllate bene che tipo di copertura prevede.

Se viaggiate per conto vostro potete provvedere voi stessi, rivolgendovi ad un’assicurazione specializzata per il turismo.
Vi saranno proposte polizze di vario tipo, con coperture più o meno ampie a seconda della durata del viaggio e di quanto volete spendere.

Prima di scegliere, confrontate diverse polizze e leggete attentamente.
Di solito viene fatta un’ unica polizza che comprende l’ assicurazione medica, quella sul bagaglio e quella sulla vita, ma ci sono anche polizze che prevedono il rimborso del biglietto se siete costretti ad annullare il viaggio per motivi familiari o professionali. Ovviamente, più garanzie chiedete, più alto sarà il costo.

Alcune polizze escludono specificatamente le ” attività pericolose “, tra le quali possono rientrare il motociclismo e persino il trekking.
Se prevedete di svolgere tali attività, non scegliete queste polizze.

Norme igeniche – malattie endemiche – consigli igenico sanitari

Sterilizzazione dell’acqua
In Islanda l’acqua del rubinetto è potabile.
L’acqua di superficie si può bere senza rischi quasi ovunque, ma non nelle aree urbane.
L’acqua dei fiumi glaciali può apparire scura, ma in caso di necessità si può bere.
La parte scura è costituita da fini particelle di limo che il ghiacciaio ha smosso dalla roccia: se ne bevete in grande quantità rischiate di intasare l’intestino!

Chi teme comunque qualche tipo di contaminazione, può sempre sterilizzare l’ acqua: il modo migliore è farla bollire a lungo ( almeno 10 minuti ).
Ricordate che ad altitudini elevate l’acqua raggiunge il punto di ebollizione a temperatura più bassa, con il rischio che i germi non vengano uccisi.
Il filtraggio rimuove le impurità ma non tutti i germi, quindi se non potete far bollire l’acqua dovete ricorrere a mezzi chimici.
Le compresse o soluzioni di cloro (Steridrolo, Amuchina) uccidono molti dei germi patogeni, ma non sono efficaci contro la giardia e l’ameba.
Lo iodio è molto efficace nella sterilizzazione dell’acqua, ed esiste sotto forma di compresse, ma seguite attentamente le istruzioni e ricordate che l’eccesso di iodio può essere dannoso.
Lo iodio è disponibile in Italia sotto forma di tintura di iodio ( 2% ).
La dose consigliata è di 5 gocce di tintura per ogni litro d’acqua, che dovete poi lasciare riposare per 30 minuti.

Per ogni evenienza, può essere utile avere con sé le cannucce Pocket Purifier dell’Invicta, che filtrano e rendono potabile l’acqua.

Scottature da sole e da vento
Chiunque abbia intenzione di fare trekking o compiere percorsi sulla neve e ghiaccio deve evitare scottature da sole e da vento.
Il sole scotta anche quando fà freddo. Il vento può disidratare ed irritare la pelle.
Proteggetevi con un cappello e applicate un buon filtro solare e creme protettive sulla cute esposta, anche nelle giornate nuvolose.
Per naso e labbra usate una crema all’ossido di zinco.
Il riverbero del sole sulla neve e sul ghiaccio possono danneggiare gli occhi, perciò gli occhiali da sole con lenti ad alta protezione sono indispensabili.

Insetti
In quanto ad insetti la regione artica rivaleggia con l’ Amazzonia: hanno una breve stagionalità ma un numero elevatissimo.
Le paludi della tundra ospitano miliardi di zanzare e, all’aperto con un vento inferiore ai 20 nodi, potreste venire sopraffatti da questo flagello.

Ipotermia
Rappresenta forse il maggior pericolo per chi viaggia nelle regioni artiche; si manifesta quando il corpo perde calore più rapidamente di quanto ne produca e la temperatura interna del corpo scende.
E’ facile che il freddo intenso diventi pericoloso per la salute, soprattutto se a ciò si aggiunge il vento, gli abiti umidi, la fatica e la fame, anche se la temperatura dell’aria rimane al di sopra dello zero.
Si consiglia di adottare un abbigliamento a “strati”, con indumenti di diverso spessore da mettere e togliere con facilità per mantenersi caldi e asciutti.
Oltre alle scorte alimentari di base è buona norma portare con sé cibi che contengano zuccheri semplici, che sono fonte immediata di energia, e molta acqua.
L’ipotermia è accompagnata dall’insorgenza dei seguenti sintomi: spossatezza, insensibilità cutanea (particolarmente delle dita delle mani e dei piedi), brividi, difficoltà di parola, comportamento irrazionale o violento, letargia, tendenza a barcollare, vista annebbiata, crampi muscolari e violente manifestazioni di energia.
Per combattere l’ipotermia è innanzitutto necessario mettersi al riparo dal vento e dalla pioggia, togliersi gli abiti umidi e indossare vestiti asciutti e caldi.
Si consiglia di bere liquidi caldi (niente alcool), e di mangiare cibo facilmente digeribile ad alto contenuto energetico.
Se lo stadio di ipotermia è avanzato ricordate che il calore del corpo di un’altra persona ha un’importanza immediata, più dell’assistenza medica: non lasciate il paziente solo in questa circostanza, distendetevi accanto a lui in un sacco a pelo caldo al fine di trasmettergli calore.
Il paziente non deve essere massaggiato né fatto sedere accanto al fuoco; se possibile fategli fare un bagno tiepido.

Giardiasi
Anche se gran parte delle terre spopolate dell’ Islanda vengono utilizzate come pascolo per le pecore, i casi di giardiasi sono molto rari.
Nella maggior parte dei casi l’acqua non trattata di superficie si può bere senza conseguenze, ma esiste pur sempre qualche possibilità di contrarre questa malattia.
La giardia, chiamata anche “febbre del castoro”, è un parassita intestinale presente nelle feci dell’uomo e degli animali.
La giardiasi si contrae normalmente bevendo acqua non potabile e i sintomi sono dolori addominali, nausea, ventre gonfio, diarrea, mal di testa e depressione.
La malattia può apparire diverse settimane dopo l’esposizione al parassita.
I sintomi possono scomparire per alcuni giorni e poi manifestarsi di nuovo, e questo può continuare per diverse settimane.
Gli antibiotici ad ampio spettro non servono al trattamento della giardiasi, bisognerà utilizzare un farmaco specifico.

Cinetosi o mal di viaggio
Può rappresentare un problema in Islanda poichè si viaggia spesso in barca o in nave e che molte strade non sono asfaltate e dissestate. Mangiate poco prima e durante il viaggio. L’aria fresca può essere d’aiuto.
I prodotti contro la cinetosi vanno presi prima di iniziare il viaggio e provocano sonnolenza.
Non assumete questi prodotti quando già vi sentite male, è troppo tardi.
Devono essere presi 2 – 3 ore prima della partenza.
Un ottimo rimedio naturale è lo zenzero, disponibile anche in compresse.

Islanda.it

 

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