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Eyiafjallajokull - l'eruzione continua


In meno di un mese, il vulcano situato sotto il ghiacciaio Eyiafjallajokull si è nuovamente risvegliato .........

.....ed ha causato  lo scioglimento di una gran quantità di ghiaccio, procurando un forte allagamento a valle e la conseguente evacuazione di circa 800 persone, non solo, ma anche, in una vastissima area  (dalla Norvegia alla Gran Bretagna) il blocco dei voli a causa della gran quantità di fumo.
Roegnvaldur Olafsson, portavoce della Polizia locale, ha detto che vi sono due grossi allagamenti in direzione della costa sud dell’Islanda; nessuna vita è in pericolo ma le strade della zona sono state  chiuse.

L’eruzione è iniziata alle 01.00 di mercoledì e circa 800 persone residenti nella scarsamente popolata zona situata a 125 km. dalla capitale, sono state evacuate a cura della direzione del locale  Centro della Croce Rossa Islandese,prontamente  mentre si succedevano diverse scosse di terremoto.

L’Ambasciata di Norvegia ha reso noto che l’Ambasciatore norvegese Margit Tveiten ed un gruppo di cittadini norvegesi che campeggiavano nelle vicinnanze del luogo dell’eruzione, sono state evacuate.
Per Landroe, portavoce dell’Ambasciata, ha reso noto che l’accesso alla zona nella quale si trovano ora, non  è raggiungibile  a causa dell’inondazione che li circonda, mentre  si teme anche che un grosso ponte possa crollare.

Secondo Gunnar Gunnarsson, geofisico dell’Istituto Meteorologico  Islandese, l’eruzione ha avuto  luogo a sud-est del cratere principale dell’ Eyjafjallajokull. La colonna di fumo toreggiante, mercoledì a mezzogiorno circa,  superava  i 6.000 metri di altezza mentre l’acqua che precipita dal ghiacciaio Gigjokull situato nella parte nord dell’ Eyjafjallajokull, ha raggiunto i 2 metri e mezzo.
L’Istituto Meteo ha annunciato che la spaccatura  apertasi  sulla sommità del cratere raggiunge i 500 metri.

Olafur Eggertsson, proprietario di una fattoria situata tra i due rami dell’inondazione, ha detto di aver udito verso le 10.30 della mattina di mercoledì un forte rumore, mentre una massa di fango e terra scendeva velocemente dalla montagna. 30 minuti dopo, un’enorme massa di fango ed acqua  precipitava nella diga sovrastante la fattoria, coprendo una  distanza di 4 km. La sua famiglia, alla sprovvista, è fuggita dalla fattoria lasciando 200 capi tra pecore e vacche: Ci vorrà qualche tempo prima che  la diga venga distrutta, ma siamo veramente preoccupati per i nostri animali.
Coloro che sono stati evacuati non hanno avuto  il permesso di tornare alle loro case in serata, ma la strada che fiancheggia il fiume Markarfljot, interrotta in quattro punti,  è stata riparata ed è nuovamente transitabile.

Hjordis Gudmundsdottir, portavoce delle Autorità Aeroportuali Islandesi, ha annunciato che la cenere portata dal vento in direzione della Norvegia, ha permesso comunque di mantenere l’apertura  della maggioranza degli aeroporti islandesi con l’eccezione del piccolo aeroporto  situato nelle vicinanze dell’eruzione che è stato chiuso per misura precauzionale.

 I voli  diretti al nord della Norvegia hanno comunque potuto atterrare sin dalla serata di mercoledì .

 stato dell'apertura degli spazi aerei

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