Dante Alighieri ed il mistero di Thule - Islanda, Ultima Tule
| Indice |
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| Dante Alighieri ed il mistero di Thule |
| Islanda, Ultima Tule |
| Le coordinate geografiche |
| Dante in Islanda |
| Tutte le pagine |
Islanda, l'ultima Tule.
"Tibi serviat ultima Thyle" ( Virgilio, Georgiche, libro I, 30).
Con questo verso Virgilio, invocando l'ultima Tule, voleva augurare a Ottaviano di espandere il suo impero sino alle favolose terre del più remoto settentrione.
L'individuazione geografica di questa isola nordica non ha mai trovato sino ad ora una risposta sicura ed univoca.
Grazie alla decodifica di alcuni versi della Commedia secondo un codice basato sulla cartografia è ora possibile individuare nell'Islanda l'ultima Tule.
Ai versi 52 e 53 di Purgatorio XXXIII è possibile individuare un gioco di parole la cui soluzione è data due versi dopo: TULE, la mitica terra del nord. TU-LE è al verso 55 : alla distanza di 55° in longitudine dal meridiano di riferimento del tempo, quello di Gerusalemme, si trova l'Islanda.
Non può trattarsi di casualità, la combinazione delle 2 sillabe TU-LE compare solo due volte nei 14.233 versi della Commedia.
Procediamo quindi alla lettura dei versi 62-64 ricercando nel significato letterale delle parole altri possibili riferimenti geografici.
L'espressione "essere eccelsa lei tanto" si riferisce alla massima latitudine dell'Islanda.
In quel punto, in corrispondenza delle due penisole che si protendono nel mare una a est e l'altra a ovest, l’isola è lambita dal Circolo Polare Artico, il parallelo posto a 66° 33' N,
Al verso 66 di Purgatorio XXXIII, con il numero del verso e il numero del canto viene indicato il Circolo Polare Artico. L'Islanda è sì travolta ne la cima, tagliata a nord alla latitudine di 66° 33' N, così come indicato dai riferimenti numerici del verso.
Purgatorio XXXIII:
| Tu nota; e sì come da me son porte, | Prendi nota delle due lettere TU | |
| così queste paro-le segna a' vivi | e parimenti a quanto fatto prima segna anche LE | |
| 54 | del viver ch'è un correre a la morte. |
| E aggi a mente, quando tu le scrivi, | scrivi TULE | |
| di non celar qual hai vista la pianta | posizione dell'isola | |
| 57 | ch'è or due volte dirubata quivi. | per la seconda volta rivelata in modo nascosto QUI |
| Qualunque ruba quella o quella schianta, | ||
| con bestemmia di fatto offende a Dio, | ||
| 60 | che solo a l'uso suo la creò santa. |
| Per morder quella, in pena e in disio | ||
| cinquemila anni e più l'anima prima | ||
| 63 | bramò colui che 'l morso in sé punio. |
| Dorme lo 'ngegno tuo, se non estima | Dorme il tuo ingegno se non individua anche | |
| per singular cagione essere eccelsa | per la sola latitudine tanto elevata | |
| 66 | lei tanto e sì travolta ne la cima. | TULE così tagliata a nord dal Circolo Artico, 66° 33' |

